
Come ottenere la giusta temperatura nel bagno
Le lampade a infrarossi funzionano in modo diverso rispetto ai riscaldatori tradizionali: non è importante la potenza assorbita dall’aria, ma piuttosto il fatto che le lampade riescano a riscaldare qualcosa di solido… in questo caso, il corpo umano.
In spazi piccoli, una potenza di 400-600 W è sufficiente per mantenere una temperatura confortevole. Nei bagni più grandi, invece, è necessaria maggiore potenza o l’uso di più lampade distribuite nell’ambiente.
Attenzione anche all’altezza dei soffitti: se i soffitti sono alti, gran parte del calore viene perso prima ancora di raggiungere il corpo umano. Le pareti rivestite di piastrelle possono aiutare un po’, poiché riflettono parte del calore, ma l’altezza del soffitto rimane comunque un fattore determinante.
I componenti utilizzati
Nelle nostre lampade utilizziamo vetro di quarzo e gas alcalino, poiché questi materiali permettono alle lampadine di durare più a lungo. Utilizziamo anche connettori di tipo R7 o simili. Perché? Perché, quando una lampadina si rompe, è possibile sostituirla rapidamente, senza dover chiamare un tecnico.
Tuttavia, bisogna fare attenzione al punto in cui installare le lampade: se vengono posizionate troppo in basso, il calore diventa insopportabile; se vengono posizionate troppo in alto, si perde quella sensazione di calore immediato appena si entra nella stanza. L’obiettivo è trovare il punto ideale.
Come risparmiare denaro
Poiché queste lampade iniziano a riscaldare quasi subito dopo aver premuto l’interruttore, non c’è motivo di lasciarle accese. È meglio utilizzare un timer o un sensore di movimento: lasciare il riscaldatore acceso per cinque minuti dopo essersene andati dalla stanza significa semplicemente sprecare denaro.
Un ultimo consiglio: collegatele a un circuito elettrico dedicato. In questo modo si evitano quelle cadute di tensione che possono danneggiare i filamenti delle lampadine, facendole guastarsi prima del tempo.